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La voglia di viaggiare non si è mai spenta e a dimostralo è il notevole incremento di richieste e conferme che Quality Group sta ricevendo nelle ultime settimane.

“L’avanzamento della campagna vaccinale e la possibilità di muoversi ha creato un sostanziale fermento nel mercato; anche se siamo lontani dai numeri pre-pandemia, riusciamo a intravedere uno spiraglio di luce che ci fa ben sperare per il secondo semestre 2021 e soprattutto per l’inizio dell’anno nuovo. Sono molte le richieste e le conferme di prenotazione che stiamo ricevendo, soprattutto per l’Italia e l’Europa. Ci sono oggettive difficoltà operative, determinate dalla precaria situazione generale in cui versa il mondo del turismo, fermo da troppo tempo che frenano la ripartenza ma che potrebbero risolversi progressivamente nelle prossime settimane anche grazie all’entrata in vigore del green pass che faciliterà spostamenti e prenotazioni. Registriamo un considerevole incremento delle richieste – da riconfermare – per alcune destinazioni di medio e lungo raggio quali Stati Uniti, Polinesia, Dubai, Israele, Mauritius, Seychelles e Maldive ed altre ancora che speriamo di poter trasformare presto in prenotazioni.”. dichiara Marco Peci, direttore commerciale Quality Group.

L’Italia si è quindi riconfermata regina delle prenotazioni anche per la prossima estate grazie al buon andamento della campagna vaccinale che ha consentito una libertà di movimento in tutta la penisola, isole comprese.

In testa alle richieste per il nostro Gruppo vi sono i viaggi itineranti e su misura in Italia; meta scelta anche per viaggi di nozze, grazie alla possibilità di abbinare esperienze inusuali, itinerari culturali, artistici e gastronomici a soggiorni balneari con punti mare che nulla hanno da invidiare a mete esotiche. Aperitivi sui trabocchi in Abruzzo, visite a laboratori artigiani come i cartapestai a Lecce o i pupi a Palermo, degustazioni di vino, mozzarella e zafferano, passeggiate nella natura magari lungo il sentiero dei limoni in Costiera Amalfitana. Non mancano nemmeno visite a mercati e all’interno di palazzi e dimore private solitamente chiuse al pubblico o ancora itinerari in borghi dal grande fascino ma poco battuti dal turismo.

I viaggi di gruppo in autobus segnano un buon andamento in particolare verso Molise, Sicilia e Campania si contendono il primato delle mete più ambite.

Se l’Italia resta in testa alle preferenze degli italiani, spinta dalla diminuzione delle restrizioni in tutte le regioni, le richieste per l’Europa sono comunque in forte e progressiva crescita, soprattutto per mete quali Svezia, Islanda, Norvegia, Portogallo e Spagna; ci si aspetta una forte spinta alle conferme delle prenotazioni grazie dall’introduzione, dal 1° luglio, del green digital pass che potrebbe sciogliere i nodi di una normativa comunitaria ancora districata che frena la libertà di movimento favorendo soprattutto i viaggi itineranti di gruppo ma anche in self drive in autonomia e con tour leader che viaggia in auto separata in costante collegamento con i clienti.

Le mete extra Schengen di medio e lungo raggio presentano prenotazioni rallentate, seppur con una alta domanda, in quanto ad oggi queste destinazioni, da disposizioni governative, restano ancora chiuse al turismo per gli italiani.

Le richieste e la voglia di partire anche per queste mete è comunque viva. In particolare. Quality Group segnala un buon andamento delle richieste per viaggi a Dubai, anche in vista di Expo che rilancerà la destinazione, così come riscontra grande attesa per la riapertura ai viaggi per turismo per Stati Uniti, Seychelles e Mauritius.

E se gli scontri sulla striscia di Gaza hanno rallentato le vendite su Israele, che stava invece performando molto bene forte di una campagna vaccinale in stato avanzato, ci si aspetta che nel breve periodo la destinazione possa ritornare a riconquistare la fiducia e l’interesse dei viaggiatori.

“Il mondo si sta riaprendo. Molti paesi dal grande valore turistico hanno già riaperto ai turisti i propri confini o si stanno preparando a farlo in queste settimane. Penso alla Polinesia, Dubai, Marocco, Nepal, Seychelles, Mauritius e diversi altri. È fondamentale a questo punto che il Ministero della Sanità ci indichi con chiarezza quali siano i criteri sanitari e statistici per i quali una destinazione possa essere raggiungibile o meno dal turista italiano. Dovremmo avere chiaro il modello utilizzato affinché le riaperture dei confini possano essere prevedibili e certe, una volta raggiunto da ogni singola destinazione lo standard richiesto. Questo affinché le riaperture dei confini non siano solo frutto del caso o peggio di opportunismi politici o economici, cosa che penalizzerebbe molti paesi dalle economie fragili spesso basate proprio sui flussi turistici. Il viaggiatore ha voglia di ripartire, la domanda è dinamica e ci sono le condizioni, anche grazie al buon andamento della campagna vaccinale e dei protocolli di entrata ed uscita dal nostro paese, per far viaggiare gli italiani anche oltre i confini europei, in tranquillità”. conclude Marco Peci.