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Le associazioni di categoria aderenti a Confturismo e ad Assoturismo hanno partecipato al tavolo di confronto in videoconferenza con i ministri del lavoro Catalfo e per i beni e le attività culturali e turismo Franceschini.

“Nel sottolineare le perduranti difficoltà del settore turismo con cali di fatturato e conseguenti riduzioni dell’occupazione – scrivono Faita, Federalberghi, Fiavet e Fipe in una nota – hanno condiviso la proposta di prolungamento degli ammortizzatori Covid 19 per ulteriori 18 settimane con la richiesta di poter fruire dello strumento in continuità con i precedenti periodi e con una maggiore flessibilità sui tempi del suo utilizzo”.

Faita, Federalberghi, Fiavet e Fipe hanno espresso inoltre parere favorevole anche sulle misure alternative di decontribuzione per chi richiama o ha già richiamato in servizio i propri lavoratori sospesi, con la precisazione che l’incentivo riguardi non solo le imprese che hanno completamente sospeso l’attività ma anche quelle che l’hanno ridotta parzialmente e che interessi anche i lavoratori a tempo determinato e stagionali.

“L’occasione dell’incontro – conclude la nota delle associazioni di Confturismo – è stata utile per precisare la necessità di modificare le previsioni del decreto “Rilancio” sulla proroga “forzosa” dei contratti a termine, riducendone gli oneri contributivi a carico delle imprese nonché per sollecitare il Governo a considerare, sia pure legata alla straordinarietà dell’emergenza, la reintroduzione dell’istituto dei voucher”.

“Siamo riusciti finalmente a far comprendere che la filiera del turismo è una filiera complessa, che non può essere considerata solo in relazione ad altri settori, come locomotiva del commercio o dei servizi. E’ una filiera diversa da tutte le altre e ha bisogno di interventi specifici”, le parole di Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo.

“Paradossalmente – continua Messina – la crisi ci ha consegnato l’opportunità per potere procedere a una nuova regolamentazione dell’intero settore del turismo, che non deve più essere trattato con provvedimenti tampone o d’urgenza.  Abbiamo la necessità che arrivi il prolungamento degli ammortizzatori sociali; abbiamo chiesto, da tempo, la decontribuzione per i lavoratori da reintrodurre come forza lavoro. Per noi è importante la reintroduzione dei voucher in questo periodo storico perché noi oggi non siamo in grado di poter programmare le presenze nelle strutture turistico ricettive.

“Occorre inoltre – conclude il presidente di Assoturismo – procedere a un attento monitoraggio dello smartworking, soprattutto della pubblica amministrazione: ci sono tanti dipendenti che dichiarano di non avere gli strumenti necessari al collegamento e quindi sono a casa a non lavorare ma non per colpa loro, mentre c’è l’esigenza di mettere in moto un sistema economico nazionale che passa anche e soprattutto dalla ristorazione e dalla pausa pranzo in un periodo che come questo vede le città svuotate di turisti”.