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Ivana Jelinic è stata riconfermata per acclamazione presidente nazionale di FIAVET-Confcommercio. Proseguirà il cammino avviato negli ultimi tre anni per altri cinque anni.

Vice presidenti vicari sono stati nominati Massimo Caravita, presidente Fiavet Emilia Romagna e Marche con delega a formazione e trasporti, e Giuseppe Ciminnisi, presidente Fiavet Sicilia, con delega all’abusivismo.

Membri della Giunta sono Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Sardegna, con delega al nuovo Osservatorio e Centro Studi, Giancarlo Ravenna, presidente Fiavet Veneto, con delega all’incoming, Cinzia Chiaramonti, vice presidente Fiavet Toscana con delega agli eventi, Luca Motto, vice presidente Fiavet Piemonte con delega al Bilancio.

Jelinic ha aperto l’Assemblea ordinaria dei delegati Fiavet presentando la relazione delle attività svolte: “La modifica al nostro Statuto, per adeguarci alle regole di Confcommercio, ha dato luogo ad una coesione ed a una unità di intenti che continueranno con la nuova squadra”. “Ancora non sappiamo come riusciremo a ripartire – ha detto la presidente – ma la prima nostra battaglia guarda alle agenzie di viaggio, che non possono essere lasciate sole, ed è su questa sfida che incentreremo il lavoro della Giunta e del Consiglio”. “La nostra attività deve essere cristallina sia verso l’esterno che nei confronti degli associati, dobbiamo essere concreti per il futuro, per la prima sfida che è rappresentata dal nostro diritto ad esistere e lavorare”.  “Abbiamo bisogno di veder finanziato il fondo perduto – continua la presidente – le perdite subite da agosto a dicembre 2020 e da gennaio marzo 2021, abbiamo bisogno di sospensioni contributive, del rinnovo degli ammortizzatori sociali, abbiamo bisogno di un indennizzo per i voucher non rimborsati per insolvenza o fallimento degli operatori turistici, abbiamo bisogno di ristori per le imprese nate tra 2019 e 2020”. “Fiavet – ha continuato – ha presentato queste istanze più e più volte sia in passato, al sottosegretario al MIBACT Lorenza Bonaccorsi, che oggi al ministro del turismo Massimo Garavaglia”. La presidente pianifica tra le principali battaglie quella per la riapertura del traffico internazionale con protocolli condivisi. “Sappiamo quanto è complesso, per il ministro del turismo, dare dei lassi temporali quantificati per la programmazione, ma senza questi risulta complicatissimo per noi lavorare” afferma Jelinic.

Intervenendo in Assemblea il ministro del turismo, Massimo Garavaglia, ha ricordato che il ministero è riuscito a sbloccare il fondo del Governo precedente destinato alle agenzie di viaggio e tour operator, relativo ai ristori fino ad agosto 2020, erogando i primi 85 milioni. “Per quanto riguarda il domani – ha detto il ministro – il vero indennizzo sarà fatturare: riprendere l’attività significa riprendere la mobilità, per questo lavoriamo per garantire le riaperture”. “Da quando ho annunciato la data 2 giugno per la possibile riapertura si continua a ragionar su  ipotesi concrete, ma nulla sarà possibile senza  la mobilità vera che si ottiene con le regole”. “Sappiamo che è in arrivo il green pass europeo, e sappiamo che l’Europa non è velocissima, ma si sa il punto di arrivo di questa certificazione che sarà rilasciata a chi sarà vaccinato, a chi avrà avuto il covid, o è in possesso di tampone negativo, quindi anticipiamo questa certificazione e quando arriverà il green pass europeo ci adegueremo alle regole unitaria”.  “Il nostro pressing sul ministero della salute è costante – ha poi proseguito il ministro Garavaglia – chiediamo protocolli certi che sappiamo diventeranno più elastici man mano che le vaccinazioni procederanno”. Osserva poi che “se si può andare allo stadio facendo il tampone si potrà in modo analogo andare a teatro, o altrove”.