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“Dopo una lunga attesa il Decreto Aprile, oggi Decreto Rilancio, è arrivato ma le misure che sarebbero state efficaci nelle prime fasi della crisi oggi appaiono nel complesso appannate e insufficienti”. Così Confindustria Alberghi in una nota.

“È un passo avanti ma purtroppo siamo alla rincorsa di una crisi che va molto più veloce dei tempi di reazione della politica. Affrontiamo ora il problema degli affitti di marzo, quando è chiaro ormai che le difficoltà perdureranno per l’intero 2020 e almeno parte del 2021. Se vogliamo mettere in sicurezza le aziende e rendere possibile l’avvio sia pure a ranghi ridotti, della stagione turistica, è  necessario dare alle imprese  “visibilità” per i prossimi mesi. Serve un rapido cambio di passo per tenere il tempo dell’economia e dei mercati altrimenti rischiamo di rendere inefficaci le misure fin qui adottate”, continua l’Associazione di categoria.

“È sotto gli occhi di tutti – spiega Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Confindustria Alberghi – che il turismo e l’industria alberghiera sono i settori più colpiti, con oltre il 96% del personale in cassa integrazione. E sappiamo anche che i tempi per attivare un recupero almeno parziale con la stagione estiva  sono strettissimi, occorre un intervento immediato e dedicato al settore che sciolga i nodi e ci permetta di riaprire. Bene le dichiarazioni dei Ministri Patuanelli e Franceschini sul Recovery Found, ma aldilà  dei dubbi che poi si arrivi a sciogliere il nodo europeo, i tempi sarebbero comunque troppo lunghi. Al Governo chiediamo in questa fase un intervento forte mirato dedicato al settore”.